STATUTO DEI LAVORATORI

Informazioni sulla modifica dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori

Su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, on. Roberto Maroni, il Governo ha presentato al Parlamento al termine del 2001, due disegni di legge al fine di ottenere la delega per legiferare in materia di mercato del lavoro e di previdenza.

Il disegno di legge in materia di mercato del lavoro prevede una modifica all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori diretta ad incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, a favorire e stabilizzare l'occupazione regolare, ad agevolare la crescita dimensionale delle imprese minori. Si prevede infatti una sperimentazione temporanea per 4 anni di una deroga all'articolo 18 della legge 300/1970 al fine di introdurre il principio dell'equo risarcimento economico, invece dell'obbligo di reintegro nel posto , per i lavoratori licenziati senza giusta causa. Il principio europeo che non si può licenziare senza giusta causa è confermato nella proposta del Governo, contrariamente a quanto sostiene una parte del sindacato. Ciò che varia, rispetto alla situazione attuale, è la sanzione per il licenziamento senza giusta causa. Quindi, al posto dell'attuale obbligo di reintegro nel posto di lavoro, nella proposta del Governo si prevede il diritto ad un risarcimento economico equo e congruo, così come avviene negli ordinamenti di tutti i paesi dell'Unione Europea (compresi Francia, Germania e Inghilterra).

La possibilità della sperimentazione temporanea in deroga all'art. 18 è ammessa solo in tre casi: 1) per i nuovi lavoratori regolarizzati nelle aziende che emergono dal sommerso (lavoratori che , lavorando in nero, oggi non godono di alcuna tutela) 2) per i lavoratori che passano da un contratto di lavoro a tempo determinato ad un contratto di lavoro a tempo indeterminato (solo per il Mezzogiorno) 3) nel primo biennio, per i nuovi occupati a tempo indeterminato che fanno superare all'impresa la soglia dei 15 dipendenti.

Risulta evidente come queste norme non provocano penalizzazioni ai lavoratori attualmente occupati. La deroga allo Statuto dei Lavoratori viene prevista per casi limitati e produce effetti positivi sulla condizione del lavoratore: sia nel caso che passi dal lavoro nero al lavoro regolare, sia da precario a lavoratore stabile, sia da disoccupato a lavoratore stabile in imprese minori in crescita. L'opposizione dei sindacati è quindi assolutamente ingiustificata.

La verità sul nuovo Articolo 18

Quando i vertici sindacali parlano di licenziamenti facili dicono bugie in malafede.

Occorre essere onesti e dire la verità Oggi l’Italia ha il più basso tasso di occupazione regolare in Europa. Il lavoro regolare è imprigionato da norme troppe rigide.

Un lavoro su quattro è in nero, senza garanzie di alcun genere per i lavoratori.

Con la revisione dell’articolo 18 si vuole solo tentare di incentivare l’occupazione regolare a tempo indeterminato (assunzione stabile).

Come? Con una sperimentazione di non oltre quattro anni che non riguarda tutti i lavoratori, ma solo:

1) I lavoratori di aziende che escono dal nero;

2) I lavoratori che passano da un contratto a tempo determinato a un contratto a tempo indeterminato (cioè da un impiego precario a uno stabile);

3) I lavoratori di imprese minori che decidono di crescere assumendo in pianta stabile nuovi dipendenti.

Cosa stabilirà, e solo in questi tre casi, il nuovo Articolo 18?

La possibilità di risarcimento, invece del reintegro al posto di lavoro, in caso di licenziamento ingiustificato (e solo in questo caso).

Questa possibilità già oggi esiste per imprese sotto i 15 dipendenti. Se il piccolo imprenditore supera questa soglia, non può più scegliere: è costretto a reintegrare il dipendente. Questa costrizione lo scoraggia dall’assumere dipendenti a tempo indeterminato e così l’impresa non cresce e il lavoratore rimane precario. Insomma, chi si oppone al nuovo articolo 18 vuole mantenere il lavoro in nero, ostacolare la possibilità di crescita delle piccole imprese e rendere più difficile la firma dei contratti di lavoro stabile.

Questo significa fare l’interesse dei lavoratori?

LEGA NORD PADANIA: Il coraggio e l’onestà!

Ministro Roberto MARONI


Aggiornato a: giovedì 19 ottobre 2006