PIACENZA (14 nov. 2002) - Quello che sta succedendo a Castel San Giovanni spiega meglio di
qualsiasi analisi sociologica e politologica quale potrebbe essere il futuro della nostra
terra se non blocchiamo l'arrivo di immigrati extracomunitari di fede islamica.
Quando noi, per difendere le nostre identità, pretendiamo la "tolleranza zero"
nei confronti di clandestini, spacciatori, delinquenti e terroristi d'importazione
extraeuropea, veniamo tacciati di razzismo e di intolleranza da parte delle anime belle
cattocomuniste e buoniste, la grande rovina della nostra società. Chissà se le stesse
persone, sempre pronte a vomitare insulti contro la Lega, adesso vorranno stigmatizzare
l'intolleranza incredibile dimostrata dai musulmani che, a casa nostra, pretendono di
dettarci le regole del vivere civile. Secondo i fedeli di Allah, infatti, ragazze che
indossano biancheria intima in un negozio di lingerie per pubblicizzare i prodotti in
vendita, creerebbero tubamenti fra le donne islamiche che si servono nella vicina
macelleria musulmana.
Come si chiama questa "sollevazione"? Intolleranza, sicuramente. Un'intolleranza
ancora più bieca da parte di chi, al loro paese, perseguita e condanna a morte gli
"infedeli", ossia chi non è islamico. Questi pretendono di dettare legge a casa
nostra, imporre con la prepotenza il loro modo di pensare. E a costoro noi leghisti
continueremo a dire no. Vogliamo essere padroni a casa nostra e decidere secondo la nostra
sensibilità ciò che può o non essere fatto. Se a questi signori non sta bene, si
accomodino: ci sono tanti aerei a disposizione per permettere loro di rimpatriare."
Con queste parole il Commissario provinciale della Lega Nord, Maurizio Bosatra ha
commentato l'"azione oltraggiosa" avvenuta a Castel San Giovanni.
"Si alla polenta, No al couscous", questo sarà lo slogan che accompagnerà il
gazebo della Lega Nord di domenica 24 novembre a Castel San Giovanni per ribadire le
nostre idee.
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