ROBA DA MATTI ....

Vetrina troppo osè, i musulmani protestano
Castelsangiovanni. IIl nuovo negozio è adiacente a una macelleria islamica

CASTESANGIOVANNI (PC, 12 nov. 2002) - Boutique animata da intrepide modelle in sexy-lingerie. Grande scalpore, ma anche reazioni scandalizzate nella nutrità comunità islamica locale.
Ad esprimere critiche, in particolare sono stati alcuni clienti della macelleria "Addoha" di via Gazzotti, confinante con una delle due vetrine del negozio d'intimo. "E' uno scandalo - ha infatti detto Ben Ali Abdellatif, impresario edile della zona - Le nostre donne e le nostre madri non si avvicineranno più al negozio per vedere delle "impurità" del genere. E' un oltraggio alla decenza. Sembra un sexy shop animato. E questo porterà una diminuzione del volume d'affari della macelleria in quanto gli avventori, d'ora in poi, saranno molti meno".
Da parte sua, il titolare della stessa macelleria, Mostafà Chawki ha preferito però tagliare corto: "Non mi interessa e non andrò di sicuro a vedere".

MA PER FORTUNA CI SIAMO NOI...

Sbarriamo la strada l'Islam intollerante
di Maurizio Bosatra e Alessandro Stragliati (Lega Nord)


PIACENZA (14 nov. 2002) - Quello che sta succedendo a Castel San Giovanni spiega meglio di qualsiasi analisi sociologica e politologica quale potrebbe essere il futuro della nostra terra se non blocchiamo l'arrivo di immigrati extracomunitari di fede islamica.
Quando noi, per difendere le nostre identità, pretendiamo la "tolleranza zero" nei confronti di clandestini, spacciatori, delinquenti e terroristi d'importazione extraeuropea, veniamo tacciati di razzismo e di intolleranza da parte delle anime belle cattocomuniste e buoniste, la grande rovina della nostra società. Chissà se le stesse persone, sempre pronte a vomitare insulti contro la Lega, adesso vorranno stigmatizzare l'intolleranza incredibile dimostrata dai musulmani che, a casa nostra, pretendono di dettarci le regole del vivere civile. Secondo i fedeli di Allah, infatti, ragazze che indossano biancheria intima in un negozio di lingerie per pubblicizzare i prodotti in vendita, creerebbero tubamenti fra le donne islamiche che si servono nella vicina macelleria musulmana.
Come si chiama questa "sollevazione"? Intolleranza, sicuramente. Un'intolleranza ancora più bieca da parte di chi, al loro paese, perseguita e condanna a morte gli "infedeli", ossia chi non è islamico. Questi pretendono di dettare legge a casa nostra, imporre con la prepotenza il loro modo di pensare. E a costoro noi leghisti continueremo a dire no. Vogliamo essere padroni a casa nostra e decidere secondo la nostra sensibilità ciò che può o non essere fatto. Se a questi signori non sta bene, si accomodino: ci sono tanti aerei a disposizione per permettere loro di rimpatriare." Con queste parole il Commissario provinciale della Lega Nord, Maurizio Bosatra ha commentato l'"azione oltraggiosa" avvenuta a Castel San Giovanni.
"Si alla polenta, No al couscous", questo sarà lo slogan che accompagnerà il gazebo della Lega Nord di domenica 24 novembre a Castel San Giovanni per ribadire le nostre idee.

Aggiornato a: venerdì 08 aprile 2005