SPECIALE ELEZIONI POLITICHE * 9-10 APRILE 2006

Post Scriptum
L’eterna debolezza di Prodi

       

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”
(Seneca)

       

Come è noto, nel programma dell’Ulivo (ben 281 pagine!) non viene mai citata la parola “TAV”. Questo silenzio è dovuto all’imbarazzo di Prodi.
Infatti, il Professore è oggi sotto schiaffo di quella sinistra che dice sempre “No”, come i No Global, i No Vat(icano), i No Tav, dei quali non può però fare a meno da un punto di vista elettorale. In particolare, questo “fronte del no” vorrebbe tagliarci fuori dall’Europa, boicottando tutte le grandi opere pubbliche, indispensabili allo sviluppo dell’Italia.
Ma non è una novità. Tra i tanti esempi, c’è un precedente emblematico: nell’aprile 2004 il Parlamento europeo approvò il Piano della rete transeuropea dei trasporti (TEN), nonostante il voto contrario degli eurodeputati italiani di sinistra che cercarono di eliminare dall’elenco delle grandi opere quelle proposte dal Governo Berlusconi.
In questo modo la solita sinistra anti-italiana tentò, fortunatamente senza successo, di affossare gli interessi del nostro Paese.