BENVENUTI NEL SITO UFFICIALE DELLA LEGA NORD PADANIA
La sezione di ARONA é APERTA per VOI TUTTI I LUNEDI' ED I GIOVEDI' dalle ore 21 !
CHIUNQUE DESIDERASSE VENIRCI A TROVARE, SAPPIA CHE SARA' SEMPRE IL BENVENUTO !
VI ASPETTIAMO QUINDI PER RICEVERE IL VOSTRO CONTRIBUTO DI IDEE (E NON SOLO...) ALLA POLITICA LOCALE.
x informazioni : 0322 240068 !

PADANIA LIBERA !




SEZIONE "ARONA VERGANTE"
TESSERAMENTO 2012
Sarà possibile rinnovare la tessera o richiederla per la prima volta nei rispettivi giorni di apertura della sede, il lunedì sera e il giovedì sera. La sezione sarà aperta anche questo sabato pomeriggio (4 febbraio) dalle 15 alle 18.

Le date e il luogo dei gazebo per il tesseramento 2012 sono :

Arona:

  • Sabato 11 febbraio dalle 9,00 alle 12,30 Corso Repubblica ;
  • Sabato 03 marzo dalle 9,00 alle 12,30 Corso Repubblica ;

Pisano:

  • Sabato 18 febbraio dalle 14,00 alle 18,00 Via Circonvallazione n°48 (Centro Commerciale);

Nebbiuno ;

  • Domenica 26 febbraio dalle 9,00 alle 12,30 Piazza Caduti di Nassiriya

Nel caso foste impossibilitati a venire in sede o ai gazebi, contattateci con un’e-mail che troveremo sicuramente il modo di incontrarci.


LA RAI NON E' UN SERVIZIO PUBBLICO": ECCO COME POSSIAMO LIBERARCI DELLA TASSA PIÙ ODIATA DAGLI ITALIANI

Parte dal Veneto la campagna europea per l’abrogazione del Canone Rai. A farsi promotori dell’inedita iniziativa sono l’europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, e il CLIRT, lo storico Comitato per la Libera Informazione Radio Televisiva con sede a Marostica (VI) e ramificato in altre province della regione. 

< TESTO PETIZIONE > - < MODULO DA FIRMARE >

PUOI FIRMARE ANCHE DA NOI IN SEZIONE TUTTI I LUNEDI' ED I GIOVEDI' SERA DALLE ORE 21 !!

SUL SITO DEL PROVINCIALE TUTTE LE FOTO DELLA CENA SOCIALE CHE SI E' SVOLTA VENERDI' 20/1 A NEBBIUNO (grazie a Giovanni Fava)



MA QUESTI SACRIFICI HANNO UN SENSO ?
É difficile in un panorama devastante, come quello della proposta di manovra del governo Monti, stabilire un ordine che tenga conto della gravità delle singole misure o delle singole misure in se, data la loro quantità e l'applicazione non sempre molto chiara, soprattutto ai "non addetti ai lavori".
Ma forse è meglio, per ora, concentrarsi su alcune considerazioni generali che in ogni caso sono ancora poco percepite nell'impatto che avranno nella vita di tutti i giorni dei lavoratori, delle famiglie e delle piccole partite IVA.
Perchè di certo questa manovra è molto soft, se non in alcuni casi, decisamente a favore delle banche e dei cosiddetti "potentati" finanziari europei, che ci hanno commissariati con un governo di burocrati che certamente non vivono con stipendi medio-bassi e non hanno assolutamente la visione e l'esperienza della gente comune, men che meno degli operai o dei pensionati "normali", figuriamoci dei poveri.
Le parti centrali di questa batosta da recessione sono costituite dalle misure sulla casa e sulle pensioni.
Due cose, la case e le pensioni, che sono anche strettamente collegate, le case subiranno un incremento del 60% delle imposte, dovute all'innalzamento delle rendite, addirittura la prima casa è vista come "un bene", secondo la definizione di chi è benestante (come i membri del governo, industriali, banchieri, ecc.) e non come "un costo" (secondo il concetto di noi comuni mortali).
Le pensioni sono l'aspetto più deprimente di tutti, vanno a colpire le persone che hanno lavorato per una vita e si vedono addirittura bloccati gli adeguamenti all'inflazione in un momento come questo.
L'IVA al 23% e l'incremento anche di quella del 10% deprimeranno la domanda del "made in Italy" e la sposteranno verso il "made in china", per non parlare di un ulteriore freno al comparto dell'edilizia, motore di crescita del PIL, e anche di un'esplosione dei costi sulla sanità, già appesantiti dalla recessione.
La benzina con rincari di oltre 13 cent per il gasolio strangolerà ancora di più i lavoratori autonomi, trasportatori e comparto del turismo (che già deve fare i conti con l'IVA più alta d'Europa, forse del mondo).
L'ulteriore incremento dei carichi fiscali e previdenziali, oltre agli aumenti del breve elenco qui sopra e degli altri, provocherà la chiusura di numerosissime partite IVA.
Una nota importante: al sud sono accatastati circa un terzo degli immobili del nord, mentre i 2/3 delle pensioni di anzianità sono del nord.
La tracciabilità dei pagamenti sopra i mille euro darà lauti benefici alle banche.
Anche un breve cenno alle province, che secondo il governo "tecnico" - finanziario, sono da eliminare per risanare il bilancio statale.
Sui post del 29 ottobre 2010 e del 9 luglio 2011 spiego meglio quanto sono virtuose, utili e indispensabili alla democrazia le province; il principio di Monti, secondo cui un decreto del governo annulla le elezioni e l'indicazione democratica del Popolo è un precedente pericolosissimo, quello che oggi vale per le province potrebbe valere sia per i comuni che per le regioni, in caso il governo volesse annullare le autonomie locali e trasformarsi in qualcosa che il nostro paese già conosce.
Nelle prossime settimane saremo in tutte le piazze della provincia di Novara per spiegare alla gente la manovra che devasta famiglie, lavoratori e piccole imprese.. spiegheremo che la Padania libera non avrebbe bisogno di questi sacrifici perchè ha i conti in regola e, dopo aver dato, tra le altre cose, l'elenco dei parlamentari del territorio che voteranno questa pugnalata alla nostra gente, spiegheremo cosa fare per essere più liberi.
E' difficile comprendere il senso di questi sacrifici, ancora più difficile pensare se per la povera gente sia meno peggio fallire o subire queste misure che sembrano solo a favore di banche e finanza, quasi più certo è che certamente questa batosta non basterà, visto che questa "bolla" è di decine di volte superiore all'intero PIL mondiale.
Solo la gente può dire "basta" e solo la Lega è pronta a sostenerla.
Luca Bona - Segretario provinciale
COSA AUGURARCI PER IL 2012  (di Luca Bona)

Stiamo vivendo un momento storico che probabilmente studieranno le generazioni future sui libri di storia (o di economia), oggi non possiamo sapere come staranno loro (i nostri nipoti), certamente nessuno di noi è in grado di sintetizzare un sentimento comune che non sia la "preoccupazione" su cosa succederà nell'anno che è alle porte.

È successo quasi tutto in questo 2011, ma cosa realmente resta da portare nell'anno nuovo?

Del Governo eletto dal Popolo, resta l'impianto del federalismo fiscale, con la madre di tutte le riforme che è il decreto sui costi standard,e il lavoro contro la criminalità del miglior Ministro dell'interno della storia italica: Roberto Maroni.

Restano 4 manovre, imposte dal sistema massonico-bancario che poi, facendo leva sull'elemento distintivo della classe politica peninsulare, cioè il trasformismo, ha direttamente commissariato il paese, mettendoci, uno dei protagonisti della finanza "di comando" europea che, assoldando un variegato gruppo di professori e professionisti sconosciuti e non votati da nessuno, sta partorendo una serie di misure che bastonano soprattutto il nord produttivo. Il tutto in collaborazione, forse in "compartecipazione" con un presidente della repubblica che sostiene l'inesistenza della Padania.

Quindi nel 2012 ci portiamo anche una mega manovra che pesa in modo abnorme sul 40% della popolazione, quella del centro-nord, che produce, almeno fino a quest'anno, il 70% del PIL reale, cioè la Padania, cioè noi, dunque quella parte che è sempre chiamata a pagare ma che secondo il presidente della repubblica italiana "non esiste". Sappiamo tutti che non finirà con questa batosta, in questi giorni si parla addirittura di "ipoteca coattiva" sulle case per "porre a servizio dello stato l'immenso patrimonio immobiliare privato degli italiani" (non sono ovviamente parole mie), ma nessuno sa fino a quanto la nostra gente potrà ancora sopportare.

Imprese storiche che chiudono, un intero sistema produttivo strutturalmente sano che va in crisi per colpe non sue, i nostri anziani costretti a lavorare per tutta la vita per mantenere il sud che continua a sperperare e a evadere, accanimento contro la casa (quando al sud le stime dicono sia accatastato solo circa il 20% degli immobili), molta gente imbesuita, felice se si riducono i consiglieri comunali e le province (che costano poco, sono eletti dalla gente e soprattutto producono) e si dimenticano degli sprechi annidati negli organi della stato, dalle prefetture a i provveditorati, ecc. (il sig. Prefetto di Novara, persona assolutamente stimata, ha a disposizione un appartamento di 800 mq, due vice e un capo di gabinetto), sappiamo anche bene che la stragrande maggioranza di questo personale ha provenienza centro-meridionale, nonostante che, grazie all'impegno solitario della Lega, questa migrazione statale, ultimamente, è stata almeno rallentata (da ricordare il recente successo del governatore Cota riguardo alla priorità accordardata agli insegnanti residenti in Piemonte).

Quando, qui al nord, si va a festeggiare la farsa del 150/mo o ci si prosta davanti alle sventagliate di tricolore, si approva, si condivide e ci si allinea a questo modo di concepire questo paese, creato stato dalle potenze straniere per scopi commerciali e militari,ma mai divenuto nazione. Oggi il DNA giacobino, su cui è stato progettato e costruito l'impianto dello stato centralista italiano, è profondamente in crisi e reagisce alla paura di alcune realtà regionali del nord che hanno possibilità e ragioni oggettive per rivendicare una forte autonomia economica, rafforzando il sistema centralista, secondo il docma dell'unicità della nazione e di una coesione nazionale solo teorizzata, inattuata e inattuabile da Roma.

Non esiste nazione dove non c'è giustizia territoriale, dove i territori non sono considerati allo stesso modo, dove solo una parte (di cui viene perfino negata l'esistenza) è chiamata a sputare sangue ricevendo in cambio il rischio di allinearsi economicamente, se non socialmente, all'Africa, invece di vedersi finalmente proiettata verso la speranza di essere considerata come merita, cioè la regione europea più solida e florida, con i conti in regola, rispettata e riconosciuta internazionalmente.

Non abbiamo bisogno di perdere ancora tempo in discussioni su cosa sia "meglio" tra la "destra" o la "sinistra", abbiamo bisogno di avere un'unica grande priorità che è il nostro territorio, cioè i nostri lavoratori, le nostre imprese, le nostre famiglie.

Ecco cosa possiamo augurarci: nessun miracolo, ma solo che ai padani rispunti la consapevolezza della propria Storia e dei sacrifici compiuti dai nostri "vecchi" per darci quello che abbiamo, così che la consapevolezza risvegli l'orgoglio di cui tutti abbiamo l'assoluta necessità.

Orgogliosi di essere un Popolo libero di lavorare e crescere, finalmente padrone della propria casa, la nostra terra!

Basta volerlo e metterlo in pratica nella vita di tutti i giorni.

Auguri!
Un paio di foto del gazebo di Arona di sabato 10/12 con il Sindaco Alberto Gusmeroli, il segretario Provinciale Luca Bona e la graditissima visita dell'On.Maria Piera Pastore

dal 6 novembre 2011 Luca BONA è il nuovo Segretario Provinciale
Domenica 6 novembre alla fine del Congresso Provinciale sono stato eletto Segretario Provinciale. E' un onore grandissimo fare il Segretario: per un militante della Lega è la gratificazione più importante, dal 2006 ho svolto questo servizio per la Sezione di Arona-Vergante, ora i militanti della provincia hanno creduto in me e farò del mio meglio per non deludere loro e il nostro Segretario Nazionale Roberto Cota.

Questa nomina è nata dal basso, dall'indicazione delle sezioni della provincia, e nonostante fossi rimasto solo come unico candidato al Congresso ho chiesto comunque di essere votato, raccogliendo un consenso ampissimo, che mi ha ancora più responsabilizzato per il Servizio che sono chiamato a compiere per la Lega.  

La Lega è un Movimento popolare, Bossi e Cota ci hanno sempre insegnato che la Politica viene prima dell'Amministrazione, e tutti coloro che ricoprono delle cariche, sotto il simbolo della Lega devono compiere il mandato prima di tutto in funzione del Movimento, creando il consenso, lavorando per far comprendere il nostro progetto; siamo noi militanti ad essere a disposizione del Movimento e mai la Lega ad essere a nostra disposizione. L'obbiettivo quindi non è conquistare un comune o riconquistare Novara, questo dovrà essere la semplice conseguenza del nostro lavoro, creare il consenso e far crescere la Lega facendo Politica.

Le linee politiche le fanno Roberto Cota per il Piemonte e Umberto Bossi per la Lega e la Padania, la segreteria provinciale deve organizzare l'applicazione di queste linee da parte dei Militanti e la diffusione delle nostre idee: non abbiamo paura di confrontarci con le idee degli altri partiti e soprattutto di stare in mezzo alla nostra gente con banchetti e gazebo, perchè gli unici ad avere una linea politica chiara, a favore del nostro territorio siamo solo noi, e per fare meglio questa opera di informazione adotteremo un piano di comunicazione che ci permetterà di raggiungere tutti in modo capillare.

Questo obbiettivo l'ho dedicato ai fratelli della Sezione di Arona Vergante, che in questi anni mi hanno insegnato moltissimo, a partire dal fatto che con il lavoro e restando uniti si può raggiungere qualsiasi obbiettivo, e soprattutto ad Alberto Vesco, che mi ha portato nella Lega e che mi ha insegnato a fare i gazebi e a fare politica tra la gente e per la gente.

In politica è importante far valere le proprie idee dimostrando che le proprie sono più valide rispetto a quelle di chi la pensa diversamente, ma non si può prescindere dall'onestà intellettuale di avere delle basi di confronto da cui partire. La riforma sanitaria regionale è una necessità soprattutto tecnica dettata dal bisogno di tenere sotto controllo la spesa senza far venir meno i servizi, ma assistiamo al teatrino di chi ha contribuito a creare questa situazione (con buchi di bilancio e mala gestione nelle scelte), che dice cose non vere e che quando viene smentito dai fatti, cerca di fare passare la gente per "esseri inferiori" incapaci di comprendere  da dove nascono le scelte e il perchè si deve attuare un piano, e soprattutto che, grazie alla solo alla Lega, questo piano è creato in condivisione con il territorio e con gli operatori tenendo fuori le gazzarre politiche dalle scelte necessarie.... (Leggi tutto)

nuovo Consiglio Direttivo
La Lega Nord Piemont sezione di Arona-Vergante comunica che durante il congresso di ieri lunedì 5 settembre 2011, presieduto dal Segretario Provinciale Mauro Franzinelli e alla presenza del Responsabile Nazionale per gli Enti Locali Federico Perugini, si sono svolte le elezioni per la nomina del Segretario di sezione e del Consiglio Direttivo.
Segretario è stato rieletto all’unanimità Luca Bona (che all’inizio della serata ha portato i saluti di Roberto Cota agli intervenuti), membri del direttivo sono stati eletti dall’assemblea: Riccardo Barbieri, Isacco Franchini (già membri del Direttivo uscente), Sabrina Quadrio, Fulvio Ferraro, Paolo Miazza e Daniele Loffi.
La riunione si è tenuta presso la nuova sede, che sarà prossimamente inaugurata ufficialmente, davanti ad una cinquantina tra militanti e sostenitori leghisti, durante la serata si sono susseguiti numerosissimi interventi di militanti, tra questi il Sindaco di Arona Gusmeroli, quello di Nebbiuno Piaterra, di altri Assessori e Consiglieri del territorio, ma anche di imprenditori locali.
E’ stata ribadita la volontà di proseguire nella costruzione di una rete territoriale in grado di dare risposte alla nostra gente, di proseguire nel lavoro per fare comprendere al territorio quanto sia importante fare politica dal basso, in mezzo alla gente, dando priorità agli elementi territoriali “del fare” rispetto alla politica ideologica destra-sinistra che sta tramontando ovunque.
Un doveroso ringraziamento va a tutti i membri del Direttivo uscente per l’ottimo e grande lavoro svolto, a cominciare dal Capogruppo in Consiglio Comunale di Arona Luigi Montonati (Vice Segretario), oltre a Simone Penati e Domenico Liberato.
Qui tutte le deleghe e gli incarichi interni.


il nuovo direttivo, da sinistra: Fulvio Ferraro, Daniele Loffi, Sabrina Quadrio, Riccardo Barbieri, Isacco Franchini, Paolo Miazza ed in basso Luca Bona

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www.arona2010.it


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Gruppo LEGA NORD alla Camera dei Deputati Gruppo LEGA NORD al Senato
Onorevole MARIA PIERA PASTORE
(
pagina personale
)
Senatore ENRICO MONTANI
(
pagina personale
)

Alcuni di noi sono come inchiostro, altri come carta. E se non fosse per il nero di alcuni di noi, altri sarebbero muti. E se non fosse per il bianco di alcuni di noi, altri sarebbero ciechi. KAHLIL GIBRANQuesta é la citazione numero 244 delle 719 presenti in archivio ed é estratta in modo assolutamente casuale. Se non ti piace... aggiorna la pagina !


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Un principio fondamentale che sta alla base di tutte le Costituzioni, è quello della resistenza che i cittadini e i popoli hanno il diritto di fare nei confronti di uno Stato quando commette ingiustizie, e nei confronti della Padania di ingiustizie, a mio parere, ne sono state fatte un'infinità.

Umberto BossiLa mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento.

Umberto Bossi